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SIGNIFICATO OPERATIVO DELLE ARTI MARZIALI IN AMBITO DIDATTICO E SPORTIVO

Le origini delle Arti Marziali hanno radici molto profonde,che affondano nella storia dell’uomo e nel suo istinto più primordiale: la sopravvivenza.

Nata per aumentare la possibilità di vittoria del guerriero, nel corso dei secoli ha assunto sempre più i lineamenti di una disciplina, adatta sia ad allenare il corpo che per rendere la mente più forte ed equilibrata.

Leggendo sul vocabolario il significato della parola disciplina troviamo che viene definita come un “complesso di norme che regolano la vita di una collettività; comportamento rispettoso delle regole e dei doveri e in particolare dell’obbedienza ai superiori….regole, educazione, rispetto..”, sin da questa definizione si possono cogliere alcune parole chiave: norme,collettività,doveri,educazione e rispetto. Inserendosi in questo contesto, l’Arte Marziale assume un ruolo educativo sempre più rilevante, avvicinando anche i più piccoli a realtà che li renderanno dei buoni cittadini.

Partendo dal semplice rispetto del proprio turno prima di eseguire un esercizio, dove il bambino, sperimenta il rispetto della fila e di un ordine ( norma che lo seguirà nella vita quotidiana ); fino alla comprensione dei valori più complessi come l’umiltà e il sacrificio, riscontrabili negli insegnamenti del non attaccare mai per primo ma solo per auto difesa e nel prodigarsi verso chi ha più bisogno di aiuto. la crescita personale e la crescita fisica diventano quindi strettamente correlate in uno sport come questo, perchè l’atleta viene messo a dura prova sia a livello psico-fisico che cognitivo.

Attraverso il movimento, l’atleta riesce a migliorare la sua performance; ma allo stesso tempo assume una propriocezione  e una conoscenza di sè sempre più profonda: impara a conoscere i propri limiti, le proprie qualità, gli viene insegnato a non darsi mai per vinto e a prendere la vita come una sfida contro sè stesso in una costante tensione al miglioramento.

La pratica costante e gli allenamenti specifici, andranno a sviluppare tutte le abilità motorie di cui un bambino, ma anche un adulto, non possono fare a meno tra le quali il ritmo, la coordinazione e la flessibilità. Come in ogni altro sport, anche qui la preparazione all’allenamento ( altrimenti conosciuto come riscaldamento ) assume un ruolo estremamente importante: occupando i propri dieci minuti di attività, la preparazione all’allenamento attiva  mecanismi fisiologici e cognitivi preposti alla pratica motoria quali la produzione di energia a livello anaerobico e la  centralizzazione del focus attentivo. Subito dopo la preparazione, nelle arti marziali viene eseguito il Taisò, vocabolo giapponese che letteralmente significa ” tempra il corpo”; nella pratica si manifesta attraverso una commistione di esercizi che portano allo sviluppo della forza fisica, all’allungamento e al contempo al rafforzamento dei tendini, all’aumento della  capacità polmonare, al miglioramento dell’afficienza del sistema cardivascolare  e allo sviluppo della concentrazione.

Il Taisò è il continuo movimento, una continua immissione ed emissione d’aria che con il movimento ripetitivo stimola la concentrazione del praticane, una costante rottura e ri-acquisizione di nuovi equilibri. Il Taisò può essere eseguito singolarmente che a coppie o in gruppo e in queste ultime connotazioni, il Taisò assume rilevante importanza anche a livello pedagogico .

Nelle nuove condizioni, il praticante si trova ad affrontare un nuovo problema; L’altro. L’atleta non è piu’ da solo ad eseguire gli esercizi, deve inserire nel suo contesto la figura del compagno, contando su di lui per portare a termine le istruzioni date dal Maestro. In questo modo esce dalla sfera dell’io ed entra in quella del noi, del lavoro collaborativo mirato ad ottenere un obbiettivo condiviso. In questo modo l’esecuzione corretta porta ad una doppia soddisfazione , mentre l’errore viene condiviso e corretto insieme.

Laura Lanzoni 1° Dan Shotokan  SKIF-I

Studentessa all’univerità degli Studi di Verona,

Dipartimento di Scienze Neurologiche e del Movimento